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· AstraZeneca – Quanto al vaccino AstraZeneca ricorda l’importanza di seguire le linee guida espresse dal Ministro Speranza e dal CTS. La raccomandazione è usare il vaccino AstraZeneca per gli over 60. Il rischio di decesso è massimo per coloro che hanno più di 75 anni. La conclusione di ciò è che bisogna vaccinare prioritariamente gli over 60. Annuncia che il Generale Figliuolo farà una direttiva a riguardo per le Regioni. Inoltre, per sottolineare l’importanza di vaccinare gli over 60, sostiene che bisognerebbe smettere di vaccinare le persone più giovani, lasciando esposti al rischio di morte le persone anziane.

 

Franco Locatelli: Il vaccino AstraZeneca può essere di grande utilità per coprire la fascia di popolazione più fragile. La scelta di raccomandare un uso preferenziale di questo vaccino risponde al duplice obiettivo di coprire le popolazioni più fragili e al tempo stesso proteggere, in coloro in cui vi è stato un’incidenza di casi maggiore dell’osservato (under 60), dalle complicanze che fanno riferimento a disturbi della cascata della coagulazione.

La seconda dose di AstraZeneca è già prolungata nella seconda somministrazione fino alla dodicesima settimana. Nell’ultima seduta del CTS è stato affrontato il problema del distanziamento per la seconda dose di vaccini RNA e anche qui vi è stato una chiara manifestazione della possibilità di prolungarli fino alla quarantaduesima giornata rispetto alla prima dose, proprio per rispondere alla logica di coprire il più possibile con la prima immunizzazione.

· Trend vaccinale – La disponibilità di vaccini non è calata, e la campagna di vaccinazione sta procedendo secondo il trend previsto. Occorre concentrarsi sulla classe di età più a rischio. La disponibilità di vaccini che abbiamo in aprile da sola permette di vaccinare tutti gli over 80 e gran parte degli over 75 in tutte le Regioni. In questo senso, è venuto il momento di prendere delle scelte di direzione perché questo tema è al centro delle riaperture e della ripresa dell’economia. Se si riesce a ridurre il rischio di morte nelle classi più esposte, si può riaprire tutto con molta più tranquillità.

· Cooperazione Stato-Enti locali e Regioni – Si è da poco concluso l’incontro tra il Governo e i vari enti locali. Vi è un clima di cooperazione molto diffuso. In questo senso è prioritario che le Regioni si muovano con forza verso la vaccinazione delle fasce a rischio, in quanto tale situazione risulta essere propedeutica per le riaperture. Il Generale Figliulo ha da poco confermato la fattibilità dell’obbiettivo delle 500 mila dosi giornaliere entro aprile.

· Ritardi campagna vaccinale – Vi sono inoltre numerose responsabilità diffuse circa i ritardi della campagna vaccinale. In primo luogo, AstraZeneca ha prodotto numerosi ritardi nelle consegne, elemento che ha arrecato danni alla campagna in questione.

· Export di vaccini – In merito all’export di vaccini, va sottolineato che tale elemento ha rappresentato una problematica particolarmente delicata, in quanto alcuni paesi che vietano l’export di vaccini sono i principali produttori dei principi attivi dei vaccini. . Attualmente, è possibile procedere verso il divieto di export solo nel caso di gravi inottemperanze da parte delle case farmaceutiche, elemento che non sta succedendo con Pfizer, mentre diverso è il discorso con AstraZeneca. Inoltre, l’UE si sta muovendo verso una revisione della normativa in materia di divieto di export. Nello specifico verranno posti in essere misure basate su principi di reciprocità e proporzionalità. In quest’ultimo contesto verranno vietate esportazioni verso paesi con un’alta copertura vaccinale.

· J&J e tasso di utilizzazione dei vaccini – Il vaccino J&J arriverà a breve, e tale situazione amplierà il portfolio di vaccini disponibili. Inoltre, va considerato che il Paese si è dimostrato abile a somministrare i vaccini disponibili in ogni situazione. Dal 27 settembre la percentuale di utilizzazione dei vaccini si è attestata tra il 15% al 84%

GOLDEN POWER

Tutela asset strategici – Si dice d’accordo con il Ministro Giorgetti. Il golden power è uno strumento che il Governo ha per evitare la cessione di asset strategici a potenze straniere e questo va usato quando è necessario. Si ricorda il caso in cui è stato utilizzato il golden power di una società italiana produttrice di semiconduttori che doveva essere acquistata da una società cinese, spiegando che la carenza di semiconduttori ha costretto molte società di produzioni di automobili a rallentare la produzione nello scorso anno. Come questo esempio possono essercene altri.
RIAPERTURE

· Classi di rischio – Se si arriva al quarto trimestre avendo vaccinato tutte le classi di rischio, la preoccupazione dei troppi vaccini potrà essere gestita. Il commissario sta procedendo ad una rivalutazione della composizione del piano vaccinale ma non dovrebbe prevedere grande modifiche.

· Istanze politiche – Considera normale che tutti (tra gli altri Salvini) chiedono le riaperture perché la miglior forma di sostegno per l’economia non sono i sostegni ma le riaperture. Si dice consapevole della disperazione e del senso di smarrimento diffuso. Il Governo vuole riaprire in sicurezza, a cominciare dalle scuole. L’obiettivo deve essere quello di garantire ai ragazzi almeno un mese pieno di attività scolastica e che possano chiudere insieme l’anno. Per questo, quanto più celermente procedono le vaccinazioni per le categorie a rischio tanto più celermente si potrà tornare a riaprire. Il Governo non ha una data per le riaperture, sottolineando che dipende dall’andamento dei contagi e dall’andamento delle vaccinazioni delle classi a rischio.

· Turismo – Sul turismo, la cosa importante è prepararsi alla stagione turistica. Gran parte dei siti turistici sono già tutti prenotati ma sono prenotati da italiani e questo colpisce soprattutto le città d’arte. Bisogna fare come gli altri paesi, annunciando che l’Italia è pronta ad accogliere tutti i turisti che hanno un certificato vaccinale. Piuttosto che preoccuparsi delle complicazioni di carattere etico, andrebbe prima fatto e poi si faranno le dovute discriminazioni. Altra cosa sottolineata è la necessità di riaprire le fiere e gli eventi.

· Parametri per riaperture – Franco Locatelli: Con il valore dell’incidenza cumulativa si riesce a garantire una politica di tracciamento e un miglior controllo delle catene di diffusione dell’infezione virale. Questo però è solo uno dei parametri: l’RT, ad esempio, mantiene un suo valore e l’occupazione dei posti letti in terapie intensive riflette il sovraccarico sulle strutture sanitarie territoriali. Le misure stanno funzionando in quanto oggi è il secondo giorno consecutivo in cui c’è un calo nel numero dei posti letto occupati (scesi di 80 unità da ieri).

· Nesso riaperture e piano vaccinale – Sulla mancanza delle dosi di vaccini nella Regione Lazio, si sottolinea che c’è stato soltanto un disguido, poi chiarito. Si dice ottimista sull’andamento del piano vaccinale e sul clima di cooperazione tra Regioni e Stato. La data del 30 aprile è la data di scadenza del periodo previsto nell’ultimo decreto. Nell’ultimo decreto, tuttavia, si specifica che sulla base dell’andamento delle vaccinazioni e dei contagi si possono riconsiderare le date di riapertura anche prima del 30 aprile. Il fatto è che ragionare sulle date richiede di conoscere i parametri citati. Si sottolinea che ci sono molto diversità tra Regioni e questo influenzerà le riaperture: per le Regioni che sono molto avanti con la campagna vaccinale per i più vulnerabili sarà più semplice riaprire. In conclusione, sottolinea che c’è la volontà di vedere le prossime settimane come settimane di riaperture e non di chiusure.

· Direttiva Gen. Figliuolo – Verrà varata a breve una direttiva da parte del Commissario per legare i livelli di vaccinazione della popolazione a rischio alle riaperture. È fondamentale proseguire in questo senso anche per riaprire gli istituiti scolastici.

Riaperture mediante delibera del CdM – In merito alla possibilità di riaperture mediante una delibera del Consiglio dei Ministri, conferma che è prevista nel decreto questa possibilità e se necessario si farà un altro decreto-legge.

ALITALIA

Nuova compagnia – Si sottolinea che è in corso la trattativa tra i Ministri Giorgetti, Giovannini, Franco e la Commissione. La Commissione usa criteri apparentemente diversi ma se c’è un’asimmetria dovrà giustificarlo. Se ci sono delle ragioni per trattare male l’Alitalia rispetto all’Airfrance vanno valutate e non si accetteranno discriminazioni arbitrarie. Il punto centrale è creare una società, che si chiamerà ITA – che necessariamente avrà una forte discontinuità rispetto alla scorsa Alitalia -, che parta immediatamente per non perdere la stagione estiva e possa reggersi da sola senza sussidi. Si auspica che la discussione con la Commissione si risolva in questo senso.
NUOVO DL SOSTEGNI E RISTORI E INVESTIMENTI FUTURI

Prossime tappe – A breve il MEF presenterà il DEF, e in un momento successivo a ciò si procederà verso un ulteriore scostamento. Avvenuti questi primi due passaggi, verrà varato un secondo DL Sostegni di portata superiore al precedente, il quale prevederà misure integrate per i ristori.
Semplificazioni per favorire gli investimenti – L’Italia non ha credibilità per quanto riguarda la capacità di investire, è stata persa tantissimi anni fa. Bisogna cambiare tutto per diventare credibili e per superare gli ostacoli a livello politico, istituzionale, amministrativo, contabile e giudiziario. Occorre chiedersi se l’attuale contesto istituzionale è adatto a procedere con rapidità ed efficienza all’attuazione del Piano.
Proroga sblocco licenziamenti – La posizione del Governo è quella espressa del Decreto Sostegni, con la previsione dello sblocco dei licenziamenti a giugno e ad ottobre, a seconda dei due tipi di ammortizzatori sociali di cui dispongono i lavoratori.
SPUTNIK

Disponibilità Sputnik e contratti diretti – In merito allo sputnik l’ema sta effettuando le dovute verifiche. Va però considerato che attualmente la capacità produttiva di tale vaccino è particolarmente bassa e non sufficiente a soddisfare le necessità del paese, il quale ad ogni modo qualora tutti i contratti vengano rispettati avrà la dose sufficiente di vaccini per tutto l’anno. Ad ogni modo, perseguire la strategia dei contratti diretti come la Germani è uno strumento legale e che si potrà valutare.
EMA – A proposito di Sputnik va sottolineato in maniera chiara che l’EMA ha iniziato il processo di Rolling Review per valutare tutte le informazioni che abbiamo disponibili rispetto al profilo di sicurezza e all’efficacia del vaccino. C’è stata una pubblicazione sul Lnaset dove l’efficacia del vaccino è stata riportata essere superiore al 90%. Questo non è il solo aspetto a cui bisogna guardare, esistono altre informazioni che meritano altrettanta attenzione e accurata valutazione, non ultimo la rispondenza a criteri di qualità nella produzione e vaccinazione del vaccino. Fiducia vuol dire essere in grado di controllare tutti gli aspetti di sicurezza ed efficacia, è fondamentale sottolineare quanto può essere efficace questo vaccino. Alla fine del mese di gennaio nel Regno Unito i sono stati in una giornata più di 1700 decessi. Ormai da parecchi giorni nel Regno Unito, dove la larga parte dei vaccinati ha ricevuto AstraZeneca, si è nell’ordine delle poche decine. Questo testimonia che bisogna avere fiducia in AstraZeneca.
SITUAZIONE MPS

Fusione con UniCredit – il dossier in questione non è ancora stato valutato dal Governo, Il quale nelle prossime settimane esaminerà la vicenda e prenderà le dovute decisioni.
DIGITALIZZAZIONE E PNRR

Bisogna guardare al futuro. Le restrizioni hanno evidenziato le disparità territoriali ed i limiti dell’architettura digitale del paese. In questo senso, il PNRR è uno strumento chiave, in quanto numerosi sui progetti sono irrealizzabili senza un’effettiva digitalizzazione. Le principali problematiche hanno investito la PA e la scuola con una DAD che ha penalizzato certi studenti provenienti da regioni non adeguatamente digitalizzate. La digitalizzazione è di certo una priorità fondamentale, ed il PNRR saprà colmare le debolezze correnti.
Governance PNRR – Per il PNRR è prevista una struttura centrale che ha una funzione di coordinamento: riceve il denaro dalla Commissione Europea, lo dà agli enti attuatori e gli enti danno riscontro dei pagamenti per avere gli esborsi successivi da parte della Commissione. C’è poi una struttura di valutazione: questa struttura valuta la coerenza degli investimenti fatti con il Piano. Infine, c’è una struttura di controllo specifico che valuta se i soldi sono stati spesi secondo le modalità previste dalle norme esistenti. Si sta elaborando la composizione e dove sarà posta questa struttura e rappresenta l’unica forma di presenza del Governo nel PNRR. La responsabilità del Piano, infatti, sta in capo agli enti attuatori, tra cui le Regioni, le Province e i Comuni. Il Piano richiede assunzioni di nuove competenze, ad esempio nel campo della digitalizzazione, e formazione/aggiornamento delle competenze attuali.
SCENARI GEOPOLITICI

Collaborazioni con Paesi Mediterranei – Si è parlato della possibilità di collaborare nell’incontro con la Libia. La Grecia e la Spagna hanno già annunciato che accoglieranno i turisti americani con passaporto vaccinale e anche l’Italia deve farlo. Grecia, Italia e Spagna hanno interessi comuni nel Mediterraneo e la collaborazione si vede nel Consiglio europeo, dove si hanno punti di vista comuni anche senza consultazione preventiva.
Sulla Turchia – Non condivide il comportamento del Presidente Erdogan nei confronti della Presidente della CE Von Der Leyen. Con questi dittatori, di cui però si ha bisogno per collaborare, bisogna essere franchi ad esprimere la propria diversità di vedute, di opinioni e di visioni della società e bisogna essere pronti a cooperare per assicurare gli interessi del proprio paese.
Sulla Libia – L’Italia è l’unico paese che ha dei corridoi umanitari in Libia. Con il Primo ministro libico il Premier si è detto preoccupato per i diritti umanitari e ha ribadito che l’azione del Governo italiano è orientata al superamento del sistema dei centri di detenzione. Per tanti motivi la Libia è un paese con cui l’Italia deve cooperare. Tra le tante aree in cui è necessaria la cooperazione, vi è l’area dell’immigrazione. L’approccio deve essere umano, equilibrato ed efficace.

Il link al video completo della conferenza stampa è disponibile qui: https://bit.ly/3d0DiED

Un saluto,

Vincenzo Schiavo

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